venerdì 19 luglio 2013

Esperienza e professionalità a Palermo presso SMS


giovedì 27 giugno 2013

"Affaire Vassallo: Inibito per due mesi Fabio Capuana, multata la Castelbuonese"



Procedimento n.130/B

DEFERIMENTO DELLA PROCURA FEDERALE A CARICO DI:

SIG. RAO SALVATORE Presidente dell'A.C.D. Ciminna

SIG. CAPUANA FABIO, Presidente dell'A.D. Polisportiva Castelbuonese

A.C.D. CIMINNA

A.D. POLISPORTIVA CASTELBUONESE

La Procura Federale ha deferito a questa Commissione Disciplinare, con nota 6962/680 pf 12 13 SS/mg:

a) il Presidente dell'A.C.D. Ciminna sig. Rao Salvatore per rispondere della violazione dell'art. 1 comma 1 C.G.S. in riferimento a quanto previsto dall'art.38 comma 1 delle NOIF per avere consentito al tecnico abilitato sig. Vassallo Gaetano di svolgere la propria attività tecnica a favore dell'A.C.D. Ciminna sino alla gara Atletico Finale/Ciminna del 31/10/2012 non in costanza di tesseramento con la stessa sino al 4/11/2012 atteso che il perfezionamento del vincolo richiesto con la società di appartenenza è intervenuto in data 5/11/2012;

b) il Presidente dell'A.D. Polisportiva Castelbuonese sig. Capuana Fabio per rispondere della violazione di cui all'art.1 comma 1 C.G.S. in riferimento a quanto previsto dall'art. 38 comma 1 delle NOIF per avere consentito al tecnico abilitato sig. Vassallo Gaetano di svolgere la propria attività tecnica a favore dell'A.D. Pol. Castelbuonese a partire dal 22/12/2012 seppur non in costanza di tesseramento con la stessa, pur essendo a conoscenza che, nella medesima stagione sportiva, il tecnico risultava già tesserato per l'A.C.D. Ciminna.

La Procura Federale ha deferito, altresì, le società A.C.D. Ciminna e A.D. Pol. Castelbuonese direttamente responsabili delle violazioni ascritte ai propri Presidenti, ai sensi dell'art.4 comma 1 C.G.S..

All'udienza dibattimentale, il sig. Fabio Capuana ha chiesto il rinvio ad altra udienza non supportata da comprovate ragioni ostative per cui assenti le parti deferite sebbene regolarmente convocate, il rappresentante della Procura Federale ha concluso insistendo nei motivi di deferimento e chiedendo l'applicazione delle seguenti sanzioni: inibizione per mesi quattro a carico dei sigg.ri Rao Salvatore, Presidente dell'A.C.D. Ciminna, e Capuana Fabio, Presidente dell'A.D. Pol. Castelbuonese; ammenda di € 300,00 a carico delle Società A.C.D. Ciminna e A.D. Pol. Castelbuonese.

Ciò premesso va rilevato che le irregolarità cui fa riferimento il deferimento introduttivo del presente giudizio sono pienamente riscontrabili in atti risultando documentalmente provato

che il sig. Vassallo Gaetano abbia svolto attività tecnica tra il 22/9/2012 ed il 4/11/2012 a favore dell'A.C.D. Ciminna non in costanza di tesseramento, poi perfezionatosi solo in data 5/11/2012.

Così come risulta provato documentalmente che egli abbia svolto attività tecnica tra il 15/12/2012 ed il 6/3/2013 a favore dell'A.D. Pol. Castelbuonese pur non essendo tesserato per la predetta società. Tale ultima circostanza è comprovata anche dalle dichiarazioni rese dal sig. Capuana Fabio Presidente dell'A.D. Pol. Castelbuonese il quale ha ammesso, nel corso dell'audizione davanti al rappresentante della Procura, di essersi avvalso della collaborazione del sig. Vassallo Gaetano, il quale andava regolarmente in campo, pur essendo a conoscenza che lo stesso fosse tesserato con l'A.C.D. Ciminna non ritenendo detta circostanza pregiudizievole al suo utilizzo.

In ragione di quanto sopra meritano accoglimento le richieste della Procura Federale sia nei confronti dei soggetti deferiti sia nei confronti della Società per responsabilità diretta nei termini che seguono in dispositivo.

P.Q.M.

La Commissione Disciplinate Territoriale applica:

al sig. Rao Salvatore ed al sig. Capuana Fabio l'inibizione di mesi due;

alle Società A.C.D. Ciminna e A.D. Pol. Castelbuonese l'ammenda di € 300,00 (trecento/00).

La presente delibera va notificata alle parti ed alla Procura Federale. Le sanzioni adottate saranno esecutive a decorrere dalla data di comunicazione delle stesse alle parti, in osservanza degli artt. 35 comma 4.1 e 38 comma 8 del C.G.S.

Il Presidente della Commissione

Disciplinare Territoriale

Avv. Ludovico La Grutta





Pubblicato in Palermo ed affisso all’albo del C.R. Sicilia il 25/06/2013






mercoledì 26 giugno 2013

Si è dimesso l'allenatore della Castelbuonese Gaetano Vassallo




Ecco il comunicato di Gaetano Vassallo che rassegna le dimissioni da tecnico della Polisportiva Castelbuonese:

CON GRANDE RAMMARICO COMUNICO A TUTTI I TIFOSI GRANATA DELLA POL. CASTELBUONESE, E A TUTTI COLORO CHE MI HANNO RISPETTATO E VOLUTO BENE SINCERAMENTE, CHE RIFIUTO LA RINCONFERMA AFFIDATAMI DELLA GUIDA TECNICA DELLA PRIMA SQUADRA PER IL CAMPIONATO DI PROMOZIONE 2013/14. QUESTA SCELTA DOLOROSA è STATA DOVUTA GRAZIE AL POCO RISPETTO MOSTRATOMI DA PARTE DELLA DIRIGENZA, LA QUALE NON MI HA RESO MAI PARTECIPE DI QUALSIASI DECISIONE PRESA, SIA PER LA RINCONFERMA E NO DEI RAGAZZI CON I QUALI ABBIAMO STRAVINTO IL CAMPIONATO, SIA PER I NUOVI GIOCATORI SCELTI, SIA PER UNA PROPOSTA ECONOMICA DAVVERO IRRISORIA. CIO' EVIDENZIA LA SCARSA FIDUCIA E STIMA NEI MIEI CONFRONTI, DA PART E DELLA MAGGIORANZA DELLA SOCIETA', LA QUALE STIMAVO E RISPETTAVO. RINGRAZIO DI VERO CUORE TUTTE LE PERSONE CHE MI HANNO SOSTENUTO E CHE HANNO AVUTO FIDUCIA IN ME DA QUANDO SONO ARRIVATO IN QUESTO BELLISSIMO PAESE, TUTTI I TIFOSI CHE HANNO SEMPRE SOSTENUTO CON GRANDE AFFETTO LA SQUADRA IN QUESTA STAGIONE TRIONFALE, TUTTI I RAGAZZI AVUTI A DISPOSIZIONE, GENTE SEMPRE DISPONIBILE ED ATTACCATA ALLA MAGLIA, CON I QUALI HO CONDIVISO QUESTA BELLISSIMA E VITTORIOSA ESPERIENZA, E UNA PARTE DELLA DIRIGENZA CHE MI HA SOSTENUTO NEL PERCORSO, CHE HA PORTATO ALLO STORICO TRAGUARDO DELLA PROMOZIONE DOPO BEN 32 ANNI. SARETE SEMPRE NEL MIO CUORE, NON VI DIMENTICHERO' MAI.
IL GRANATA PAURA NON HA...

venerdì 31 maggio 2013

L’atrio della Badia si veste a festa: sabato 1 giugno presentazione del libro di Beatrice Monroy “Niente ci fu”



L’atrio della Biblioteca Comunale di Castelbuono dell’ex Convento Santa Venera alla Badia si veste a festa. Sabato 1 giugno alle ore 18,30 è in programma la presentazione del libro di Beatrice Monroy “Niente ci fu”, edizioni la meridiana.

L’appuntamento della cittadina castelbuonese, sempre più votata ad eventi culturali di spessore, rientra tra quelli della rassegna “Un libro al mese” curata ed organizzata dal periodico locale “Suprauponti” con il patrocinio del Comune, del Museo Civico e della Biblioteca Comunale ed il supporto tecnico organizzativo di Edicolè Barreca.

Nel corso della presentazione l’autrice parlerà di Franca Viola, la prima donna siciliana a rifiutare il matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell’Italia nel secondo dopoguerra e dell’emancipazione delle donne italiane.

Un tema, quella della violenza sulle donne, purtroppo ancora d’attualità e che sarà toccato nel corso dell’appuntamento dell’1 giugno nel suggestivo atrio della Biblioteca Comunale in via Roma alla presenza dell’autrice, del sindaco Antonio Tumminello, dell’assessore alla Cultura Nino Brancato, del direttore del giornale “Suprauponti” Rosario Mazzola e di quanti vorranno dire ed esprimere il proprio no alla violenza sulle donne.

sabato 18 maggio 2013

Sindrome metabolica: un nuovo concetto di prevenzione. PROGETTO TANIT a Castelbuono il 24 -25 maggio 2013 alla Sala delle Capriate dell'ex Monastero di Santa Venera (Badia)

                                               

Il cambiamento degli stili di vita, unitamente al progresso socio tecnologico, sta creando delle nuove patologie che nascono come effetto negativo della diminuzione del movimento, dall’aumento della quantità di cibo assunto e dal sempre maggiore uso di carboidrati e grassi nella dieta.
            Il Sindaco di Castelbuono, Dr. Antonio Tumminello particolarmente attento e sensibile verso l'educazione alimentare, ha organizzato, in collaborazione con l'Azienda di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione (A.R.N.A.S.) Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, secondo un protocollo d'intesa con l'Istituto Alberghiero “Pietro Piazza” di Palermo, un'iniziativa di educazione e prevenzione della Sindrome Metabolica che si articolerà secondo il seguente calendario:
·         venerdì 24 maggio, dalle 10.00 alle 14.00 sarà rivolta principalmente  ai giovani e dalle 16.00 alle 19.00 agli operatori addetti alla mensa scolastica del paese oltre i ristoratori;
·         sabato 25 maggio, dalle 10.00 alle 16.00 sarà rivolta a tutta la cittadinanza.
"Si tratta - spiega la Dott.ssa A. Traina, Responsabile Palermo Progetto Diana 5 - di una importante iniziativa di prevenzione basata sul rapporto diretto e personalizzato con il cittadino al quale durante durante l'evento verranno date dimostrazioni pratiche “.

            I giovani, gli operatori, i ristoratori e tutta la cittadinanza sono invitati a partecipare.

Seguirà programma dettagliato

mercoledì 15 maggio 2013

Le interrogazioni de L'Ulivo per Castelbuono con Unione Civica di Centro



GRUPPO CONSILIARE
L'ULIVO per Castelbuono
con UNIONE CIVICA DI CENTRO


AL SINDACO

e, p.c. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

AL SEGRETARIO GENERALE

OGGETTO: interrogazione con risposta orale al prossimo consiglio comunale su arredo urbano

Nei giorni scorsi si è constatato che nelle aiuole presso i quadrivii posti sulla strada provinciale per Isnello, nei pressi del cimitero, nei pressi dell’elisoccorso sono stati eseguiti lavori di concimazione e trattamento del terreno, dopo che in precedenza erano state piantumate essenze arboree. Si tratta di una pregevole inziativa dell’Amministrazione comunale. Tuttavia, è stato osservato che i lavoratori (non dipendenti comunali) che hanno prestato la loro opera sono stati impiegati nei giorni di domenica e della festività del 25 aprile.
Da una verifica effettuata presso il settore della manutenzione-lavori pubblici circa la spesa sostenuta, il responsabile del predetto settore non è stato in grado di fornirne l’ammontare della spesa sostenuta, né è stato in grado di riferire le modalità di affidamento della prestazione.
Le predette aiuole, ancora, sono state oggetto di una proposta avanzata all’Amministrazione comunale dal locale MoVimento 5 stelle, che ne ha proposto l’adozione da parte dei cittadini, raccogliendo già la disponibilità di alcune attività produttive castelbuonesi.
A proposito di arredo, abbiamo già più volte richiamato l’attenzione sulla rimozione di alcuni vasi dalla via Mario Levante, che non sono stati ancora ripristinati sull’originario sito; nello stesso tempo gli amministratori comunali hanno dotato gli esercizi commerciali disposti tra sul corso principale del centro storico di vasi con fiori nel periodo natalizio.

I sottoscritti consiglieri comunali, tanto premesso
CHIEDONO
di sapere:
1     qual’è stato l’ammontare della spesa sostenuta e quali le modalità di affidamento dei lavori di concimazione e trattamento del terreno delle aiuole sui predetti quadrivii;
2     qual’è stato il rapporto contrattuale intrattenuto con i lavoratori e se a loro è stato riconosciuto il trattamento economico straordinario e festivo;
3     quali sono i motivi per i quali non è stato possibile utilizzare lavoratori comunali e se nell’impiego dei predetti lavoratori è stato tenuto conto dei limiti all’assunzione del personale disposto per gli enti locali;
4     se le predette aiuole sono state affidate alle attività produttive che avevano dato la disponibilità alla proposta del locale MoVimento 5 stelle, in riscontro alla loro istanza; ovvero nel caso contrario quali sono le ragioni che non hanno indotto l’Amministrazione comunale ad aderire alla predetta iniziativa “adotta un’aiuola”;
5     quante sono stati i vasi con fiori acquistati e distribuiti nel periodo natalizio ai commercianti, dove sono stati acquistati e con quale spesa;
6     quali sono le ragioni che hanno impedito di ricollocare le fioriere temporaneamente rimosse dalla via Mario Levante.

Castelbuono, 14 maggio 2013

                                                    I consiglieri comunali interroganti

F.to Mario Cicero
F.to Gioacchino Allegra
F.to Giuseppe Fiasconaro
F.to Giuseppe Genchi
F.to Vincenzo Marguglio



GRUPPO CONSILIARE
L'ULIVO per Castelbuono
con UNIONE CIVICA DI CENTRO


AL SINDACO

e, p.c. AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

AL SEGRETARIO GENERALE

OGGETTO: interrogazione con risposta orale al prossimo consiglio comunale sulla chiusura dell’ufficio turistico comunale

Nelle scorse settimane è stato chiuso l’ufficio turistico comunale punto informazioni del Parco delle Madonie.
L’immobile presso il quale da qualche decennio è stato ospitato il predetto ufficio è adeguatamente arredato, corredato da dotazione strumentale (computer, apparecchiature, arredi, espositori) adeguata, provvisto di dispositivo per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Peraltro, occorre mettere in evidenza che la pluriennale esperienza maturata dal personale comunale impiegato nel predetto servizio, ha fatto sì che l’ufficio turistico diventasse un unico punto di riferimento nell’erogazione di informazioni circa l’accoglienza e la ricettività, la comunicazione istituzionale del Comune per iniziative di promozione verso l’esterno, divenendo punto centrale di un rete di contatti, collegamenti, tra i diversi soggetti che a vario titolo hanno avuto rapporti con esso, raggiungendo quell’obiettivo di razionalizzazione ed efficienza richiesto dalla grande mole di attività svolta dal Comune nell’ambito delle politiche turistico-culturali.

I sottoscritti consiglieri comunali, tanto premesso
CHIEDONO
di sapere:
1     quali sono le ragioni che hanno portato l’Amministraizone comunale alla chiusura dell’ufficio turistico comunale;
2     se è vero che la relativa attività è stata spostata presso i locali comunali dell’ex Banca di Corte siti in piazza Margherita;
3     se è vero che l’attività di comunicazione ed informazione turistica comunale è stata affidata alla Pro Loco, se è stata stipulata apposita convenzione che regoli i rapporti tra il soggetto privato ed il Comune, con particolare riferimento alle modalità di espletamento del servizio, al personale in dotazione, all’orario di apertura dell’ufficio turistico;
4     se è stato acquisito il parere favorevole dell’ufficio tecnico comunale circa l’agibilità all’accesso del pubblico dei predetti locali, tenuto conto che i locali posti a piano terra sono stati messi a disposizione in via temporanea al solo fine di sede dell’associazione Pro Loco. In caso contrario, se l’Amministrazione non ritiene di destinare a sede della Pro Loco in cui svolgere attività diretta al pubblico proprio nell’immobile già adibito ad ufficio turistico;
5     quale sarà la destinazione degli arredi e delle apparecchiature acquistate dal Parco delle Madonie ed in dotazione all’ufficio turistico per il fine di punto informazione;
6     presso quali uffici è stato destinato il personale che aveva già acquisito specifica professionalità presso il predetto ufficio turistico.

Castelbuono, 14 maggio 2013

                                                    I consiglieri comunali interroganti

F.to Mario Cicero
F.to Gioacchino Allegra
F.to Giuseppe Fiasconaro
F.to Giuseppe Genchi
F.to Vincenzo Marguglio







martedì 14 maggio 2013

Ad Ajaccio, in Corsica, i Giochi delle Isole 2013

(Nella foto di Pasquale Ponente il presidente del Coni Sicilia Giovanni Caramazza intervistato da Roberto Gueli nel corso del Premio Castelbuono 2012).

Una grande festa dello sport giovanile, un incontro tra culture diverse, un viaggio nelle tradizioni delle isole di tutto il mondo. Sarà tutto questo la XVII edizione dei Giochi delle Isole (Jeux des Iles), il massimo evento sportivo internazionale giovanile che quest’anno si svolgerà dal 21 al 25 maggio in Corsica e alla quale parteciperà la Sicilia con una delegazione di circa 180 partecipanti fra atleti, tecnici e giornalisti. La Sicilia cercherà in tutti i modi di mantenere lo scettro della vittoria conquistato scorso in Sardegna dove si è svolta la passata edizione.
Un esercito di atleti che per una settimana darà spettacolo in dieci discipline olimpiche (atletica leggera, pallavolo, tennistavolo, nuoto, ginnastica, vela, tennis, pallacanestro, judo, pallamano) negli impianti di Ajaccio.
Ad oggi queste sono le isole che si sono iscritte ai Giochi delle Isole 2013:
Sicilia, Sardegna, Elba, Korkula, Cipro, Creta Corfù, Malta, Corsica, Martinica, Mayotte, Baleari, Azzorre, Madeira, Jersey, Wight.
A capo della delegazione ufficiale siciliana, il Presidente del Coni Sicilia, Giovanni Caramazza:
“A causa della grave situazione economica in cui versa il comparto sportivo, abbiamo rischiato di non partecipare a questa edizione dei Giochi delle Isole. Abbiamo fatto notevoli sforzi, per consentire agli atleti siciliani la partecipazione a questo appuntamento attesissimo e importantissimo, non solo sul piano sportivo, ma anche sociale e aggregativo. Sono sicuro che anche quest’anno i ragazzi sapranno difendere con onore il titolo conquistato”.

Sabato 18 maggio il Museo "Minà Palumbo" aderisce all'iniziativa "La notte dei Musei"


lunedì 13 maggio 2013

Ho un Sogno: Fare Amare il Territorio dove Vivo. Lettera aperta di Mario Cicero


Ho un Sogno: Fare Amare il Territorio dove Vivo.

Lettera aperta


Il comprensorio  che si estende dalle Madonie alle Vallate del fiume Himera, in questi venti anni passati è riuscito ad avviare diverse iniziative che hanno permesso allo stesso di avere un ruolo attivo nella programmazione e attuazione delle politiche dello Stato, della Regione e della Comunità Europea, che con i loro finanziamenti hanno permesso sia agli enti pubblici che ai privati di realizzare opere pubbliche ed attività imprenditoriali che oggi offrono servizi ed opportunità di Lavoro,  qualificando la qualità della vita e permettendo nel contempo di arginare il fenomeno dell'immigrazione.
Basta leggere i vari interventi, le relazioni, le proposte e i convegni fatti in questi anni,  per comprendere il dinamismo culturale e sociale che la classe politica e dirigente di questa “Città a Rete” che stiamo costruendo  ha ed ha avuto.
Nel contesto politico-amministrativo dove sono cresciuto e dove ho maturato una mia sensibilità ambientale, sociale ed economica, ho cercato di dare il mio contributo, consapevole che questo comprensorio può crescere solo se si lavora insieme, dal piccolo comune al grande centro urbano, valorizzando le peculiarità di ogni comunità, superando i campanilismi e le mediocrità personali, dando il giusto valore alle risorse ambientali, monumentali, storico-culturali e a quelle umane. Infatti, solo se saremo capici di capitalizzare le varie idee e i progetti che  in questi anni abbiamo proposto, riusciremo ad invertire questa pericolosa tendenza allo spopolamento, non solo umano ma anche culturale ed intellettuale del nostro comprensorio.
Molte cose si sono realizzate, altre sono in fase di realizzazione, vedi Pist, distretti Turistici, piano della mobilità. Qualche anno fa nel 2008, firmando da Sindaco di Castelbuono, pubblicai una lettera aperta “Il Futuro che Vogliamo”, che vide aprire un costruttivo dibattito di diversi soggetti istituzionali che arricchirono quelle mia riflessione, (quell'intervento si può rileggere su Castelbuono.org cercando nell'archivio) oggi intervengo per esprimere altre idee, che lette come riflessioni propositive auspico possano servire per contribuire a dare nuove opportunità al nostro comprensorio.
Comprendo che la sfida che abbiamo davanti è grande, la crisi politica ed economica che sta attraversando la nostra Nazione e Regione, ti porta allo scoramento e a pensare di rifugiarti dentro una politica di assistenza e di attesa. Spero che non si ripercorrono gli errori del passato, da questa crisi a mio modesto avviso si esce se sapremo rifondare il nostro stile di vita e se sapremo riconvertire la nostra economia, non  più assistita ( il socialismo reale dopo l'Unione Sovietica solo in Sicilia) ma dando a tutti e ad ognuno in particolare, la possibilità di potere realizzare le proprie idee, legittime e desiderate. Per realizzare tutto ciò la politica e la classe dirigente deve fare la sua parte, mettendosi senza paura del confronto a capo di un processo di cambiamento, dal dinamismo nasceranno idee e progetti: io voglio dare il mio contributo.
Le idee che di seguito espliciterò, nascono dalla conoscenza del territorio e dalla volontà di fare diventare risorsa quello che oggi abbiamo anche  abbandonato.
La Diga di Blufi: questo mostro voluto dalla politica clientelare ed affaristica di diversi anni fa,  che sperperando miliardi di Lira, ha distrutto un territorio, violentando vallate ed ecosistemi ambientali unici, oggi quest'opera rimane abbandonata e ignorata da tutti. La proposta che intendo fare è quella di trasformare il cantiere chiuso, mettendolo in sicurezza, in un' aula didattica all'aperto, coinvolgendo dei giovani Ingegneri, Idraulici, Geologi, Geometri e guide Turistiche, che opportunamente formati propongano dei percorsi didattici, invitando sia le università, le scuole superiori del settore costruzioni, a visitare questo “cantiere aperto” per vedere come si realizza una diga. Costruire pacchetti turistici per tutti coloro che vogliono vivere il fascino di trovarsi dentro una vallata che ha delle sue peculiarità ambientali di flora, di emergenze storiche (vecchi Mulini, case contadine, ) che sarebbero state cancellate con l'invasamento della Diga. Si potrebbe realizzare un complesso edilizio per allestire delle aule per vivere il cantiere o aule multimediali dove simulare la vita di una diga.
Inoltre,  nella galleria che attraversa il blocco montuoso delle Madonie, che collega i due versanti,si potrebbe realizzare un percorso naturalistico. Galleria che doveva portare acqua nella nascente diga, rimasta incompiuta, che segna un' altra “ferita” dentro il nostro Parco , ma che oggi se  illuminata, messa in sicurezza e con percorsi interni, può diventare una opportunità, favorendo con una gestione controllata la fruizione  di luoghi unici. Ritengo che questa idea possa creare un turismo didattico, ambientale, quello dell'avventura e della fantasia, creando posti di lavoro diretti e dell'indotto. Inoltre, potremmo chiedere all'Ente Parco, di istituire insieme all'Arpa e all'Assessorato Territorio e Ambiente, una rassegna biennale di cortometraggi sui disastri ambientali causati dalla costruzione di dighe, o dalle trasformazioni dei corsi d'acqua, volute dall'uomo. Inoltre, non bisogna dimenticare che a Blufi vi è un importante Santuario, La Madonna dell'Olio che si potrebbe collegare con  gli altri due Santuari esistenti nel nostro territorio,  quello di Gibilmanna e  quello della Madonna dell'Alto, creando un percorso di fede.
L'altra idea che vorrei presentare, investe la comunità di Scillato, comune strategicamente posizionato su una delle vie di comunicazione più importanti della Sicilia, l'autostrada Palermo Caltanissetta, Enna, Catania, senza dimenticare che per raggiungere Agrigento, Siracusa, o Ragusa da Palermo e viceversa bisogna transitare su quella importante arteria autostradale.
Considerato il bellissimo ed ancora integro nucleo urbano,  recuperiamolo predisponendo i fabbricati esistenti per ospitare le migliori e prestigiose firme della moda, dell'arredamento, delle attrezzature elettroniche ed informatiche, integrando con spazi dedicati ai prodotti di qualità, biologiche e biodinamiche, insediando  dei ristoranti stellati, cibo di strada di qualità, aeree culturali  e ricreative, ne nascerebbe così  un vero  naturale e qualificato centro commerciale.
Riqualifichiamo un centro urbano, non bruciamo territorio, creiamo occupazione, facciamo vivere i  colori, i sapori e la storia di un popolo, che della cordialità ed accoglienza ne ha fatto sempre un punto di forza.
Come spesso ci ricordiamo quando giornalmente parliamo tra di noi, la nostra Sicilia,  può vivere di turismo solo riuscendo a dare i giusti servizi, nei trasporti, nella sanità, nella gestione dei rifiuti, nel servizio idrico, negli impianti sportivi e nell'offerta culturale (teatro, musica), riqualificando il territorio sul piano ambientale, urbanistico,  ed energetico.
Partendo da queste considerazioni, di seguito rappresenterò altre idee, che a mio parere,  possono favorire la presenza turistica nel nostro comprensorio. Riconvertire la zona industriale di Termini Imerese, dando l'opportunità di costruire alberghi, infrastrutture e servizi per il turista, rimane sicuramente uno degli interventi più importanti, sia come investimento economico, che come impatto ambientale, potremmo offrire una spiaggia che inizi da Termini e finisca a Pollina. Inoltre, bisogna investire con urgenza, nel ripascimento delle nostre spiagge, infatti, continuando a trascurare questo fenomeno, le nostre spiagge scompariranno e i turisti cercheranno altri lidi. Su questi interventi, ritengo bisogna coinvolgere imprese private, che hanno anche la capacità di mantenere l'opera negli anni futuri. E' opportuno avere una politica comune per la gestione delle spiagge e dei lidi, auspicando che possano essere accessibili anche ai diversamente abili, gestire insieme le zone  urbanizzate che costeggiano il mare, istituendo zone a traffico limitato, ticket per i servizi resi e una politica ambientale energetica condivisa. Inoltre, parlando di turismo non si può prescindere nel pensare al turismo della terza età e a quello dei soggetti diversamente abili, che hanno come prima esigenza un' eccellente assistenza sanitaria: l'idea è di trasformare tutta la parte vuota dei fabbricati dove sorge l'ospedale di Petralia Sottana in residenza turistica , si avrà un'assistenza sanitaria 24 ore al giorno si può attivare un centro benessere, si può utilizzare la vicina piscina e fare attività ricreative in un territorio incontaminato, con un ricco patrimonio monumentale, artistico ed ambientale, senza dimenticare che viviamo in un territorio, dove il clima ci permette di fare attività esterne per molti mesi durante l'anno, che può attrarre un turismo internazionale e nord Europeo, dove il clima sicuramente è più rigido. E ancora, se si vuole un turismo di qualità, bisogna offrire ottimi prodotti dell'agricoltura, certificati biologici o biodinamici; tutto ciò è possibile nel nostro territorio, infatti, le produzioni agroalimentari del nostro comprensorio hanno questi requisiti,  bisogna solo ottimizzare la loro produzione, la logistica e la commercializzazione, in tal senso un ruolo importante lo può svolgere, oltre al mercato ortofrutticolo di prossima realizzazione a Campofelice, il centro servizi di Valledolmo dove si possono attivare dei laboratori didattici per le scuole, associazioni, università, ospedali, dando la possibilità a tutti gli attori interessati e ai singoli cittadini, di comprendere come si evolvono le fasi di produzione dei prodotti che normalmente consumiamo, nelle nostre famiglie, scoprendo come la qualità alimentare migliora la qualità della vita. Qualità di vita che molte volte viene travolta da problemi di salute, che affliggono tutti noi, vedi bulimia e anoressia, questa malattia investe molti giovani , mentre centri di cura  ne esistono pochi e la maggior parte si trovano al nord. L'idea già avviata è quella di trasformare l' ex Albergo Milocca, di proprietà della Provincia Regionale di Palermo, sito a piano Castagna, a Castelbuono, in un centro di recupero per queste patologie.
Un' altra tipologia di intervento utile al nostro territorio, è di creare le condizioni per rendere vivibile e confortevoli i nostri centri storici, offrendo delle opportunità urbanistiche, che permettano la copertura di alcune strade e Piazze, creando degli spazi coperti, che ti danno la possibilità di fruire con qualsiasi clima i nostri centri storici, immaginiamoci la copertura della Piazza difronte al Municipio di Petralia Soprana, Piazza Commercio a Campofelice , Via Arco Mante a Castelbuono, la Piazza principale di Geraci o il corso di Gangi.
Infine, non si può dibattere delle Madonie, se non si affronta la problematica di piano Zucchi e Piano  Battaglia, con il recupero delle cave abbandonate di Polizzi Generosa. Tutti ci ricordiamo come l'idea di valorizzare quel territorio, ha sempre avuto una priorità nell'agenda politica del comprensorio.
Fino ad oggi però non si è trovata la soluzione per fare vivere quelle località, nel pieno rispetto dell'ambiente e  dell'eco sistema naturale. Nei decenni passati, abbiamo assistito ad un assalto di persone, che hanno solo maltrattato quel  territorio, chi invece ha investito realizzando la propria abitazione, non ha rispettato nessun piano urbanistico, il risultato è che oggi  ci viene consegnato un territorio degradato, dove molti edifici sono abbandonati, o peggio ancora fatiscenti, ridotti in ruderi. Le cave invece, sono rimaste ferite, in un territorio di grande ricchezza ambientale e di biodiversità.
La proposta, che voglio sottoporre al confronto, so che sarà vista come un' idea megalomane e irrealizzabile, invito tutti però ad una attenta riflessione, sia  politica, che tecnica- urbanistica, politica: voglio ricordare, una generazione si distingue, se riesce a lasciare segni tangibili del suo passaggio e della sua attività; oggi assistiamo che oltre a creare mostri, e danni ambientali, i più lungimiranti sono riusciti a conservare e valorizzare quello che i nostri antenati sono riusciti a costruire, che i nostri nonni e padri non hanno distrutto. E' poco per una generazione che ha inventato tecnologie super sofisticate, in molti campi, che vive  trasformazioni culturali e sociali che segneranno il destino e la storia delle future generazioni.
Le cave si potranno utilizzare come aree a campeggio, a parcheggio, costruendo musei all'aperto  delle tradizioni storico, ambientali delle Madonie.
Piano Zucchi deve diventare un borgo vissuto, predisponendo un progetto di insediamento urbano,  con una pianificazione urbanistica, che metta le fondamenta per costruire un nuovo nucleo urbano,  di cinquecento abitanti, con tutte le tecnologie più moderne, imponendo una edilizia eco compatibile, con un' architettura che favorisca il risparmio e l' efficientamento energetico. Questo insediamento ritengo si possa localizzare nella zona circostante la Chiesa già esistente, abbattendo tutte quelle costruzioni che sono in abbandono o che deturpano il territorio rinaturalizzando i siti liberati..
Tutto ciò in considerazione anche al nascente centro astronomico, che vedrà la presenza di studiosi e scienziati, di tutto il mondo. Un nucleo abitativo con queste caratteristiche, attrarrà artisti, intellettuali, poeti, scrittori che vogliono lavorare e vivere in un luogo singolare, ma che si affaccia al mondo con le più moderne tecnologie; solo così a mio parere si rilancerà Piano Zucchi e Piano Battaglia, infatti, se riflettiamo e analizziamo come vivono i centri montani dove insistono impianti sportivi, o di svago, notiamo che tutti hanno un nucleo urbano, che fa parte integrante del sistema. In questo modo, il sistema dei servizi e dell'offerta turistica convivono, sia i residenti che gli ospiti richiedono qualità ed efficienza, che deve essere offerta tutti i giorni,“costringendo” la pubblica amministrazione ad una gestione costante dei servizi e del territorio.                                           
 Ho voluto rappresentare queste idee, convinto che se  continueremo come abbiamo fatto in questi anni, ad avviare seri progetti, daremo la possibilità al territorio di diventare un laboratorio di cose da realizzare, molti saranno i settori  coinvolti, l'artigianato, l'agricoltura, le professioni e il mondo del Lavoro e senza farneticare o sognare ad occhi aperti, se saremo capaci di governare questi grandi cambiamenti, chiedendo alla politica romana e palermitana di ascoltarci e di non fuggire, riqualificheremo un territorio, lo valorizzeremo, creeremo Lavoro diretto e indotto. Non starò a quantificare con proiezioni scientifiche, ma penso che a pieno regime  si creeranno da tremila a cinquemila posti di lavoro stabili,  senza il ricatto del grande industriale, ma creando un sistema che si auto alimenta, in un percorso virtuoso, solidale, partecipato come è nella tradizione imprenditoriale della nostra Italia, dove le piccole e medie imprese avevano un ruolo non soltanto produttivo ed economico ma anche sociale.
Una riflessione finale è d' obbligo, negli ultimi anni, da parte di alcuni amministratori sta emergendo un campanilismo, che porta a chiudersi dentro il recinto della propria comunità, privilegiando l'interesse del proprio comune a discapito di quello comprensoriale. Tutto ciò a mio parere mortificherà la progettualità futura, si deve lavorare affinché si ritorni alla politica condivisa, favorendo percorsi di solidarietà territoriale tra comunità più dinamiche della zona costiera, e quelle che stanno subendo lo spopolamento, infatti, a mio parere solo interagendo tra i territori, in un progetto culturale, sociale, economico comune, le future generazioni, possono sperare se lo vogliono, di vivere in questi territori.
Un aspetto che non bisogna dimenticare è che dobbiamo attrezzarci per interloquire con la politica regionale e nazionale, molto distratta nello studio di alchimie istituzionali ed economiche, lontana nel  dare risposte alle problematiche reali che vivono i territori e le comunità locali, favorendo così l'inaridimento sociale che sfocia in intolleranza ed egoismo.
La fase politica e sociale è delicata, tocca a noi prendere in mano il nostro futuro, non affidando  delega in bianco a nessuno.
Io credo che si può vivere e produrre in questa nostra bella terra. La Sicilia bisogna amarla, senza soffocarla, le Madonie ancora una volta devono fare la propria parte.
Queste sono alcune proposte, molte altre se ne possono fare, sono convinto che con il contributo di tutti, molti sogni diventeranno realtà.

Cordiali Saluti.

Castelbuono, 12 Maggio 2013
                                                                                                                      Mario Cicero

giovedì 9 maggio 2013

Sabato e domenica "L'Amministrazione Comunale incontra i Castelbuonesi"


Il GRUPPO CONSILIARE L'ULIVO per Castelbuono con UNIONE CIVICA DI CENTRO convoca i COMMERCIANTI, gli ARTIGIANI, e i TITOLARI DI PUBBLICI ESERCIZI

Il gruppo consiliare lo scorso 5 aprile ha richiesto alla presidente del Consiglio comunale la convocazione di un consiglio comunale “aperto” per affrontare le questioni del lavoro e dell’occupazione.
Al predetto Consiglio comunale dovrebbero partecipare rappresentanti del Governo Regionale, delle categorie dei lavoratori, dei lavoratori autonomi.
Il Gruppo consiliare intanto intende discutere con gli operatori in indirizzo delle concrete possibilità per affrontare le questioni legate alla ripresa delle attività delle imprese produttive, tentando di superare il momento di crisi generale, cercando di ascoltare le effettive esigenze a cui è possibile che l’attività del Comune possa dare adeguate risposte.
L’incontro si terrà venerdì 10 maggio, alle ore 21:00, presso la sede della C.N.A. di via Umberto I, n. 10.
Nell’attesa di poterti incontrare, colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.
Castelbuono, 7 maggio 2013
Il capogrupo consiliare
Giuseppe Fiasconaro

sabato 27 aprile 2013

Carmine Abate e il suo "La collina del vento" a Castelbuono il 30 aprile alle ore 17,30 alla Sala del Principe del Castello comunale dei Ventimiglia

Carmine Abate illumina il palcoscenico culturale di Castelbuono dove sarà presente martedì 30 aprile per parlare del suo libro “La collina del vento”, edito da Mondadori, Premio Campiello 2012.
Abate dà vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all'affascinante Torinèsia e all'ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano. “La collina del vento” è la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversità riesce a piegare, che nessun vento potrà mai domare.
Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati. Proprio i ricordi condivisi sulla "collina del vento" costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all'aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede.
Così narra lo scrittore calabrese, nato nel 1954 a Carfizzi, in provincia di Crotone, una comunità arbëreshe - cioé italo-albanese - della Calabria, laureatosi a Bari ed emigrato da giovane in Germania. Oggi vive in Trentino, dove insegna.
L'appuntamento castelbuonese rientra tra quelli della rassegna culturale “Un libro al mese” curata ed organizzata da Edicolè Barreca ed il periodico locale “Suprauponti” con il patrocinio del Comune di Castelbuono, del Museo Civico e della Biblioteca Comunale.
Riflettori puntati quindi per martedì 30 aprile, con inizio alle ore 17,30, alla Sala del Principe del Castello comunale dei Ventimiglia, con la partecipazione dell'autore, di Stefania Sperandeo che darà voce ad alcune pagine del libro ed altri momenti di spettacolo che faranno da degna cornice alla presentazione del libro trionfatore dell'ultima edizione del famoso Premio Campiello, organizzato da Confindustria Veneto la cui serata conclusiva di proclamazione, in diretta televisiva su Rai 1 con Bruno Vespa a condurre, si svolge nello splendido scenario del Teatro La Fenice di Venezia.






mercoledì 3 aprile 2013

Una Saggia al Quirinale

Facendomi portavoce dell’opinione di numerose lettrici, vorrei qui ringraziare il presidente Napolitano per non avere inserito neppure una donna nella lista dei dieci Saggi che hanno dato il cambio all’onnivoro esploratore Bersani nel ruolo di intrattenitori istituzionali. La difficile missione di questi brizzolati esponenti dell’establishment consiste infatti nell’ingannare il tempo fino al conclave che eleggerà il prossimo Capo dello Stato, stilando elenchi di priorità su fogli di carta intestata che fra un paio di settimane si tradurranno in aeroplanini volteggianti. E’ un compito non nuovo ma necessario e nessuno dubita che essi lo adempiranno con scrupolo e senso civico. Soprattutto con quella passione che soltanto i maschi riescono a infondere nelle cose inutili e astratte.
Le donne no: troppo pragmatiche, troppo legate alla vita. I dibattiti destinati al nulla le lasciano indifferenti e anche un po’ insofferenti. Se qualcuno le avesse incautamente coinvolte, avrebbero forse accettato - per naturale cortesia o legittima vanità - di partecipare alla prima riunione. Ma, annusata l’aria sterile, ci avrebbero messo un attimo a recuperare borsetta e paltò, lasciare i Saggi alla loro saggezza e correre a occuparsi delle decine di adempimenti pratici che costellano la giornata di ogni essere di sesso femminile in un Paese che sulle donne ha scaricato le latitanze della collettività. Se proprio le vogliamo scomodare, che sia per qualcosa di veramente utile e di dolcemente rivoluzionario. Come una Saggia al Quirinale, per esempio.

(Massimo Gramellini - La Stampa)

lunedì 1 aprile 2013

Presti: "Io in giunta? Non è il mio mondo"

(nella foto di Pasquale Ponente mentre riceve il riconoscimento "Premio Castelbuono 2012" dalle mani di Peppe Norata e sotto lo sguardo attento di Roberto Gueli conduttore della serata insieme a Cristiana Matano)

“Io componente della giunta? Non saprei. Io sono un'altra cosa”. Antonio Presti traccia un solco. Tra sé e il resto. Tra sé e il mondo della politica. O meglio, come ama dire lui, “del potere”. Lui non fa parte di quel mondo. Non vuole farne parte in nessun modo. Nemmeno nei discorsi, nemmeno nelle allusioni. “Io amico di Crocetta? Io sono Antonio Presti. Ho la mia storia, unica in Sicilia. Una storia di bellezza, doni e sacrificio”.

Quindi ha deciso di rifiutare l'offerta del presidente? Crocetta vuole lei alla guida dei Beni culturali. Anzi, sarebbe “tutto il mondo” a chiedere al presidente di nominare lei.
“Quello non è il mio mondo. Io non c'entro nulla. E devo dire che i segnali non mi incoraggiano”.

In che senso?
“Leggo che potrei diventare assessore perché sono amico di Crocetta. Stiamo scherzando?”.

La cosa la infastidisce?
“Certamente, chi dice queste cose non conosce la mia storia. Una storia unica in Sicilia. Io esisto in quanto 'Antonio Presti' non certo in quanto 'amico di Crocetta'”.

Eppure è stato proprio il governatore a sceglierla come numero due nella lista al Senato del Megafono.
“E sono stato io a scegliere di essere messo al numero due. Io non sono fatto per le mediazioni politiche, per queste cose qui. Ho accettato per una questione di cuore...”

… di amicizia, appunto.
“Certo, ma non nel senso in cui viene letta oggi. Io non ho chiesto niente. Anzi, non voglio niente. Figuriamoci se mi interessano le poltrone, o gli incarichi. Io sono un'altra cosa”.

Un'altra cosa?
“Certamente. Io ho solo donato alla Sicilia. Ho dato tutto il mio patrimonio ai siciliani. La mia è una storia rara. La sfido a trovare un altro esempio simile. Non sono come quelli là, io...”.

Chi sono quelli là?
“Non sono, per intenderci, un onorevole. Non sono, per fare un esempio, un deputato del Pd, o dell'Udc. Io non sono un servo di questo potere”.

Bisogna essere servi per fare l'assessore?
“Io sono già assessore. Sono assessore alla Cultura di me stesso”.

Insomma, non accetterà...
“Non ho detto questo. Ma esigo rispetto per la mia storia privata. Una storia fatta di sacrificio per la mia Terra. Se questa storia può essere messa a disposizione anche sotto un profilo istituzionale, valuterò. Ma i dubbi sono tanti”.

Qual è il suo timore maggiore?
“Quello di passare per 'uno di loro'. Di sembrare uno di quelli che va a caccia di incarichi. Già li vedo: prima senatore, poi candidato sindaco di Messina, infine assessore. Sarebbe un dolore insopportabile”.

Un dolore, addirittura?
“Certo. Io ho lottato per tutta la mia vita. Il mio rapporto col potere è una ferita aperta. Il potere in tanti anni mi ha sempre perseguitato. E adesso, qualcuno già si diverte a infilarmi nei 'cerchi magici'...”.

Non capisco cosa ci sia di male, in fondo. Il potere è una cosa negativa in sé? Non è il modo con cui si esercita che dà significato al potere stesso?
“Il problema qui è un altro. Il rischio grosso che corro è che, agli occhi della gente, diventiamo tutti la stessa cosa. E io non potrei mai accettare una cosa del genere. A sessant'anni, poi, dopo aver scritto col sangue la mia storia personale. Non mi sono mica rincoglionito”.

Eppure, sembra che la sua storia personale sia alla base di una specie di mobilitazione. C'è “un mondo”, dice Crocetta, che vorrebbe lei come assessore.
“Quel mondo lo dice perché riconosce proprio la mia onestà e quella storia cui accennavo. Ma c'è anche il mondo di Presti, il mio mondo. Dove le poltrone non interessano. E non interessano i soldi”.

Beh, basterebbe precisarlo. I modi ci sono. O no?
“Non so. Se troviamo la maniera, se ne può parlare. Ma le chiedo: e se vengo infangato dal potere? Io non posso entrare in queste logiche. E tanto meno posso accettare che qualcuno pensi che sia io a chiedere di entrarvi”.

Sembra davvero combattuto...
“In effetti. Vedo una contraddizione evidente tra la mia storia e il resto. Io ho sempre donato. La politica ha sempre depredato. E nonostante ciò, già arrivano i primi schizzi di fango...”.

A cosa si riferisce?
“Qualcuno ha detto che la mia presenza in qualità di assessore, sarebbe finalizzata a favorire la Fiumara d'Arte. Chi dice quelle cose è a conoscenza del fatto che la Fiumara è pubblica? Ed è pubblica proprio perché io ne ho fatto dono alla Sicilia? Potrei mai affrontare quotidianamente polemiche di questo tipo?”

In effetti, sarebbe in qualche modo “costretto” dal ruolo...
“Ma sarebbe una cosa accettabile nella logica normale di funzionamento del potere. Ma io sono unico al mondo, le mie esperienze, il mio passato sono unici al mondo. Sarebbe irrispettoso. E io esigo rispetto”.

Quindi al momento pende più per il “no”.
“Le dico solo questo: non perché il mondo me lo chiede, io devo vivere in uno stato di sofferenza e ambiguità. Io non voglio diventare un'altra cosa. Non voglio nemmeno che si pensi che io sia uno di loro”.

Franco Battiato ad Ypsi 2013



Cari Ypsini,
con gioia indescrivibile annunciamo la conferma di Franco Battiato ad Ypsigrock Festival 2013.
Il cantautore siciliano, già assessore per qualche mese, ha confermato la sua presenza per attestare fortemente il proprio sostegno al Festival.
Ormai libero da qualsiasi coinvolgimento politico per l’occasione ha dichiarato: le uniche troie che non oscurano la mia identità sono quelle del rock and roll.
Ypsi and Love
(da www.ypsigrock.com)

giovedì 28 marzo 2013

Il castello di Castelbuono in "giro" con il pullman Mazzola Viaggi


Il castello di Castelbuono in giro con il pullman Mazzola Viaggi. Se lo incontri, fagli una foto e ce la mandi (suprauponti@gmail.com). Noi ti regaliamo l'abbonamento per un anno al giornale Supra U Ponti!

venerdì 22 marzo 2013

L'ironia di facebook su Ingroia "il valdostano"


La notizia della ricollocazione di Antonio Ingroia ad Aosta ha già scatenato l'ironia di facebook. Il fotomontaggio è di Andrea Tuttoilmondo.

giovedì 21 marzo 2013

Il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti non si arrende: "La legge è incostituzionale"


“Quella di Crocetta è un'operazione demagogica e ipocrita. Forse crede di potersi ingraziare il Movimento cinque stelle in vista della discussione della legge finanziaria”. L'Urps non ci sta e per bocca del suo presidente Giovanni Avanti torna all'attacco del disegno di legge approvato ieri dall'Ars che prevede l'abolizione delle Province. Avanti annuncia: “Presenteremo una memoria al Commissario dello Stato contro una legge truffa e anticostituzionale”. L'Unione Province regionali siciliane torna dunque a ribadire l'incostituzionalità del disegno di legge che ieri Sala d'Ercole ha approvato con 51 voti favorevoli e 22 contrari.
“Oggi l'abolizione delle Province non è possibile. A prevederle è la Costituzione, sia all'articolo 5 che all'articolo 114. La stessa Corte Costituzionale ha ribadito come la potestà della Regione siciliana debba essere strettamente conforme ai principi della legislazione statale. La Sicilia potrebbe istituire nuove Province, ma non certo sopprimere così l'Ente Provincia”. Si conferma serrata anche la posizione politica di opposizione alla riforma da parte dell'Urps. “Per dovere di verità dobbiamo confermare il nostro 'no' al proclama truffa presentato dal governatore Crocetta – dice Avanti -, è una operazione da vecchia politica che non innova nulla. Il presidente parla di un risparmio da 100 milioni di euro? Spara cifre a casaccio. Bisogna calcolare che le Province hanno un personale che andrà trasferito e tutta una serie di servizi che qualcun altro dovrà fornire. Questa operazione demagogica serve solo a distrarre i siciliani dai vari sprechi che riguardano la Regione”.
Nel mirino di Avanti sono dunque tutti gli esterni a carico della Regione Sicilia. “Crocetta elimini piuttosto i dirigenti esterni, gli assessori esterni e gli oltre 200 enti collegati”. Parlando dei costi della politica invece il presidente della Provincia di Palermo sottolinea come questi ammontino ad “appena 17 milioni di euro, che sarebbero stati dimezzati qualora fosse stata approvata la nostra legge di riordino”. Nel complesso invece le nove Province siciliane spendono poco più di 600 milioni di euro, di cui il 23 per cento in investimenti. Gli oltre 5.600 dipendenti invece costano 200 milioni di euro, con un contratto medio di poco inferiore a quello dei dipendenti comunali.

La riforma: Province, ecco come si cambia

Province addio, arrivano i consorzi di Comuni. La riforma, dopo il sì di oggi alla legge che sospende le elezioni, dovrà essere discussa e votata dall'Ars nei prossimi mesi. La legge approvata da Sala d'Ercole fissa al 31 dicembre 2013 il limite ultimo per varare la nuova normativa che introduca l'era dei consorzi e delle città metropolitane.
Al posto delle attuali nove Province nasceranno 12-13 liberi consorzi, che non gestiranno spesa ma saranno enti di programmazione su aree territoriali da almeno150 mila abitanti. A presiederli saranno sindaci indicati dalle assemblee di amministratori (si parla di elezione idniretta di secondo grado) senza alcuna indennità aggiuntiva; gli enti accorperanno le funzioni di Ato, distretti turistici, Srr. Queste le linee sulle quali il governo regionale di Rosario Crocetta sta lavorando per definire il progetto di riforma delle Province.
Fuori dai consorzi resteranno le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina.
Ogni consorzio avrà un comune capofila (quello col maggior numero di abitanti); oltre alle attuali nove aree, secondo Crocetta, si potrebbero aggiungere i consorzi di Caltagirone, Marsala e nelle aree dei Peloritani e dei Nebrodi. Il rischio, paventato da alcuni critici della riforma, è che la moltiplicazione dei consorzi si spinga ben oltre.
Secondo Crocetta, la cancellazione delle indennità di presidenti, assessori e consiglieri provinciali, porterà a un risparmio di dieci milioni di euro l'anno.
Ancora da chiarire i dettagli del futuro dei 6.500 dipendenti delle attuali Province, ma anche quali competenze rimarranno in capo ai nuovi organismi, considerando che oggi le Province riscuotono le tasse automobilistiche e si occupano della manutenzione di scuole e strade interne.
Intanto, i Consigli provinciali in scadenza (otto su nove scadono a maggio) saranno sostituiti da un commissario straordinario nominato dal presidente della Regione, d'intesa con l'assessore alle Autonomie locali. Anche i commissari nominati dal governo Lombardo saranno sostituiti: un comma della legge votata dall'Ars prevede la loro decadenza immediata.

Sabato 23 marzo a Cefalù c'è il "Grand Tour della Poesia - Rito della Luce 2013"


Addio Pietro Mennea, fuoriclasse dell'atletica e campione di vita


Ci ha lasciato un amico, un fuoriclasse dello sport, l'atletica leggera, e campione di vita. L'ex olimpionico si è spento a Roma all'età di 61 anni. Era malato da tempo. Oro alle Olimpiadi di Mosca. Il suo primato mondiale sui 200 metri, ottenuto a Città del Messico con 19"72, ha resistito per 17 anni. Camera ardente da oggi pomeriggio al Coni.